Davide's profileL'ANGOLO DELLA LUMACAPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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December 10 Cose dell'altro mondo...Iniziamo con il dire che io odio i matrimoni... Li odio davvero... Sono noiosi, lunghi, fastidiosi e anche un tantino ipocriti. Sei spesso costretto a rimanere seduto per lunghissime ore in tavolate colme di persone che non hai mai nemmeno visto, dove spesso l'unica cosa che vi accomuna è l'appartenenza alla razza umana (in rari casi nemmeno quella). Per non parlare della cerimonia nuziale in chiesa... Nella mia personalissima classifica di gradimento si piazza tra la coltellata nella schiena e l'estrazione di un dente del giudizio. Facile intuire che 2 giorni fa, quando mi son recato al matrimonio di una mia carissima cugina, ero tutt'altro che felice. Pioveva, faceva freddo, avevo dimenticato i guanti in macchina... Rimanere fuori la chiesa era purtroppo da escludere quindi mi toccava entrare. Impossibile ovviamente trovare un posto a sedere all'interno, quindi mi appoggio ad una colonna e aspetto la fine della tortura. Dopo un periodo di tempo tendente all'infinito il prete comincia la sua predica con un: "sono 2 giorni che prego per la pioggia"... Versione completa: "Sono 2 giorni che prego per la pioggia, ma non perché sono dispettoso, ma perché domani andrete in viaggio di nozze in un paese tropicale e c'era il rischio che dimenticaste come fosse la pioggia"... "Immaginate che vi regalino una casa, e il giorno prima del trasloco qualcuno, un dispettoso, entrasse dentro devastando vetri e mobili, scrivendo frasi irripetibili sui muri, e sporcando a terra"... "Il giorno dopo voi arrivando a casa non dovrete prendervela con Dio, ma con voi stessi, per non aver apprezzato abbastanza il regalo"... "Ieri sera ho visto un documentario sulla vita acquatica e c'erano le balene"... Non so come sia finita la predica, io sono uscito e mi sono tuffato sotto la pioggia nuotando controcorrente. Il mio cervello ha ripreso a funzionare 30 minuti dopo. Dopo altre 2 ore di cerimonia gli sposi sono usciti e ci siamo diretti tutti al ristorante, accompagnati da un acquazzone fantozziano. Ovviamente il locale scelto era sperduto su di una delle tante colline della zona, e sprovvisto di strada asfaltata. Il buffet era stato già divorato dai soliti "educatissimi" provinciali (tempo record di 2 minuti e mezzo), che ancora affamati si stavano chiedendo se i fiori del centrotavola fossero commestibili oppure no. Il più mondano di loro masticando un geranio scuoteva la testa sconsolato. Il tavolo affianco al mio era ovviamente il peggiore della sala. Ubriaconi tamarri rivestiti a festa con pettinature da rocker giapponesi e minigonne da battone transgender. Tra rutti e rumori di mascelle masticanti ogni tanto riuscivano a intonare slogan da stadio indirizzati agli sposi. Tra una portata e l'altra torneo ad eliminazione di morra... Sul finale esibizione di canti e musiche di organetto, che tenevano abilmente nascosto sotto la giacca Dolce e Gabbana... Io ho pregato inutilmente tutto il giorno per una morte da autocombustione, ma nessun santo in cielo ha accolto la mia supplica. |
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