Davide's profileL'ANGOLO DELLA LUMACAPhotosBlogListsMore Tools Help

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    March 16

    Telefoni molesti


    Niente da fare, è più forte di me... Sono tante le invenzioni e i ritrovati tecnologici che reputo inutili, ma per un oggetto in particolare nutro un odio viscerale: il telefono.
    Io capisco che possa avere una sua utilità, soprattutto in momenti di emergenza, ma sinceramente... E' mai esistita una cosa più scassa marroni del telefono? Ne dubito...

    Partiamo dal male minore, ovvero il telefono di casa. Oltre che nei casi di emergenza, può trovare una sua utilità nel mantenere i rapporti con amici e parenti lontani, e a volte ricevere una telefonata può fare anche piacere (considerando che c'è chi trova piacevole farsi frustare le chiappe). Ma ricordiamo che gli utenti non sono altro che esseri umani, ovvero creature tutt'altro che perfette. Ed ecco quindi un breve elenco delle telefonate scassaballe più comuni che tutti, prima o poi, dovremo subire:

    - La simpatica telefonata della nonna, che dopo aver visto il notiziario del mattino vi chiama preoccupata per un'epidemia di influenza in Mongolia, e alle 5 antipomeridiane vi chiede la condizione fisica di tutti parenti, amici e conoscenti, nel timore di un contagio di massa.

    - Il fantastico sondaggio di soli 47 minuti, dove dovrete spiegare perché d'estate preferite rinfrescarvi con una bibita in lattina piuttosto che con un'impepata di cozze.

    - Il coglione che all'una di notte chiama cercando casa Zabelli.

    - Le proposte sempre più truffaldine delle varie compagnie telefoniche, una guerra al ribasso non dei prezzi, ma della qualità del servizio proposto. Se attivi l'Adsl la paghi ora e te l'allacciano tra 2 anni.

    - Le proposte sempre più fastidiose della compagnia telefonica che avete ingenuamente scelto. Esempio più comune... Per soli 40 euro al giorno ti attiveranno (spesso a tua insaputa) il servizio "solo calcio, nient'altro che calcio", rendendo possibile la visione di tutte le partite, compresi i campionati congo/nigeriani, 24 ore su 24. Non importa se a te il calcio fa cagare e l'unica cosa che vorresti veder rotolare sono le palle dei calciatori.

    - Il solito coglione che alle due richiama cercando di nuovo casa Zabelli, pregandovi di ripetere 15 volte il vostro numero.

    - L'invito alle nozze di qualche lontano cugino, mai visto o presente solo nei ricordi d'infanzia. Di solito il matrimonio ha un abbinamento spazio/temporale che abbatterebbe anche uno sherpa tibetiano. Esempi comuni: per l'inverno, matrimonio all'interno di un eremo sul cucuzzolo del Gransasso, gradito l'abito scuro e il san bernardo con fiaschetta di rovere; per l'estate: pieno agosto nel centro di Roma, in una chiesa/sauna dell'avanti Cristo senza finestre ma con un unico rosone centrale decorato da feci di piccione.

    - La banca che vi ricorda lo stato disastroso del vostro conto, augurandovi un buon Natale.

    Ma tutto questo è nulla se andiamo a considerare quello che è (per me) il vero male del nostro millennio: il telefono cellulare.
    Io non so, e non voglio saperlo, come abbiano fatto a ficcare così prepotentemente questo oggetto di merda nella nostra vita comune... Ma quello che voglio sapere è: davvero vogliamo essere rintracciabili sempre e ovunque? Io personalmente no, no e no.

    Squillano sempre, ovunque. Scassano inesorabilmente a qualsiasi ora della giornata. Sei al cinema cercando di goderti un bel film? Ecco che parte la suoneria dei Pokemòn dal telefonino del bambozzo grassoccio seduto due file di fronte a voi: è la mamma. Sarebbe bello saltargli addosso, strappargli il cellulare di mano e dire lentamente alla madre: "signora, desidero informarla che lei è stata la causa della morte di suo figlio"... Ma ovviamente (e per fortuna) questi rimangono solo malsani pensieri, e nel frattempo il film è andato avanti, tu non saprai mai chi è l'assassino e uscendo scoprirai che la suoneria dei Pokemòn ti è rimasta impressa nella mente e la dovrai fischiettare per il resto della serata, tra lo sdegno e l'ilarità dei tuoi amici.

    Per non parlare degli eventuali compagni che tengono accessi i cellulari durante i momenti di intimità. Tu sei lì, che cerchi di trovare un attimo di pace e di romanticismo, sperando di isolarti dal mondo che ha sempre meno spazio per i sentimenti... Magari stai per commentare la meravigliosa bellezza di un tramonto sul mare e... TiTTITTITitiiTIITiTITIiTIititi. La tua compagna (o il tuo compagno) inizia a ballare la danza del vibracall, ovvero un movimento spasmodico nella ricerca dell'oggettino misteriosamente inghiottito dalle migliaia di tasche del pantalone/giubbotto/borsa. Alla fine sudata/o e ansimante risponderà a:

    - La mamma che voleva solo sapere cosa stava facendo...

    - L'amico sfigato che non sa cosa cazzo fare e allora telefona a tutti per sapere cosa fanno.

    - La nonna che non fidandosi della chiamata mattutina sta chiamando tutti informandosi dello stato di salute, e chiedendo se hanno visitato la Mongolia (secondo lei in provincia di Padova) nell'ultimo mese.

    - La compagnia telefonica che vi chiede se volete attivare gli mms per poter mandare e ricevere cazzi animati dagli amici.

    - Il coglione di prima che ora cerca Zabelli sul cellulare.

    Io mi chiedo... La vita è già dura di suo, perché dobbiamo complicarcela ancora di più?

    PS: Sì, ho un cellulare purtroppo. Sono circondato da persone iperansiose, e per rispetto nei loro confronti cerco di essere reperibile il più delle volte. Ma appena posso scappo alla ricerca della mia privacy. Montagna, un buon libro, il vento tra gli alberi... I telefoni possono aspettare, e assieme ad essi tutto il resto del mondo.